Japigi – I.G.P.

Zona di produzione: Puglia , alcuni comuni del brindisino e del tarantino con epicentro nella cittadina di Manduria .

Uvaggio: Primitivo 100 %

Rese: 75 quintali di uva ad ettaro – 50 ettolitri in vino ad ettaro.

Gradazione alcolica: 13 % Vol.

Colore: Rosso rubino scarico con unghia granata.

Odore: complesso ed intenso di frutti rossi maturi ( ciliegia,prugna,mora).

Sapore: caldo, morbido, molto persistente.

Da consumarsi entro: 5 anni dalla vendemmia.

Si narra che il primo popolo ad insediarsi nelle terre tarantine furono Gli Japigi, Ottimi Viticultori, infatti il loro vino con un finale più abboccato era considerato migliore di quello romano e greco perché entrambi troppo acre tanto da dover essere bevuto con l’aggiunta di miele.

Dopo decenni di generosa sudditanza, in cui impreziosiva, da anonimo vino sfuso, il taglio dei blasonati vini del centro-nord, finalmente il Primitivo di Manduria è stato riconosciuto dai gourmet per quello che è, cioè un grandissimo vino, con le sue peculiarità e caratteristiche organolettiche inimitabili. Ora di gran moda anche all’estero e soprattutto negli USA deriva il proprio nome dal fatto che le uve sono le prime a maturare ad inizio settembre e spesso già a fine agosto.

E’ caratterizzato da rese bassissime in vigna, anche a causa della cronica siccità dei luoghi in cui nasce, dando vita proprio per questo motivo ad una delle forme di allevamento più incredibili ed eroiche in viticoltura. Grazie al terroir ed alle condizioni estreme in cui nasce è un vino ricchissimo sia in alcool e corpo che in profumi esuberanti e cangianti col tempo.

Rosso da portate corpose in grado di fronteggiarlo, si adatta bene ai primi al ragù o con salse speziate, pasta e fagioli, carni brasate o grigliate, sia bovine che ovine e formaggi grassi e stagionati leggermente piccanti.

La temperatura di servizio, coerente con le portate e la stagione, non deve mai comunque essere inferiore ai 18°.


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